tutti pazzi per la Civita![]()
La mini enciclopedia per ricordare le persone care
Inizia la transumanza
Iniziava ogni anno il 29 settembre, festa di San Michele Arcangelo.
L’Abruzzo ha un volto molto antico: quello dei suoi tratturi, bracci, tratturelli che ne segnano il territorio, là dove sono stati conservati e tutelati.
Civitaretenga e la Madonna dell'Arco
Festa in onore della Madonna dell'Arco,
Si celebra la domenica successiva all'8 settembre
A Civitaretenga, ridente località in provincia dell’Aquila, in Abruzzo, viene celebrata la festa della Madonna dell’Arco,
Lo Squadro
Ricorrenza: la prima domenica dopo l’8 settembre
Civitaretenga è stato sempre un paese di sosta transumante, con la chiesa di Santa Maria delle Grazie bianca e solitaria
La ritirata da Civitaretenga dei tedeschi
I primi motociclisti alleati passarono lungo la strada che da Navelli porta all’Aquila, il 13 giugno 1944, proprio nel momento che la processione in onore di Sant’Antonio era ferma in attesa dei fuochi d’artificio. (il mio ricordo è sempre vivissimo: io e tuo padre, come sempre, stavamo vicinissimi, indossavamo una “divisa” bianca da ufficiali della marina).
Civitaretenga e la festa di Sant'Antonio
La festa di Sant'Antonio
Ricorrenza: il 13 giugno
Le origini della festa di Sant’Antonio alla Civita sono antichissime con tradizioni radicate in ogni famiglia.
L'eccitazione era già palese dalla mattinata
Don Giovanni Cortelli aveva riposizionata la sua radio sulla mensola fuori la finestra del suo palazzo: succedeva solo in occasione dell’annuncio di grandi eventi; gli inni patriottici si susseguivano senza tregua.
Il Tratturo e un largo sentiero erboso, pietroso o in terra battuta, sempre a fondo naturale, originatosi dal passaggio e dal calpestio degli armenti.
Di norma la misura della larghezza della sede del tracciato viario è di 111 metri, corrispondenti a sessanta passi napoletani.
Civitaretenga è un piccolo paese dell'Abruzzo aquilano, frazione del comune di Navelli, ubicato su una collina a circa 850 metri sul livello del mare.
Dalla statale n.17, appare come arroccato su un poggio roccioso.
Una volta in paese ogni asperità si attenua; il centro storico, ancora parzialmente abitato da gente tranquilla ed ospitale, è facilmente accessibile ai visitatori.
Una ricerca scolastica effettuata nel 1988
II borgo, adagiato su uno sperone roccioso (817 m. sul livello del mare) in posizione strategica di dominio sulla piana sottostante e di controllo dell'importante nodo viario Claudia Nuova, oggi strada statale 17, è stato comune autonomo fino al 1811, anno in cui il governo napoleonico ne decretò l'unione al comune di Navelli.
